Come nasce un profumo:
dalla figura del Parfumeur alla storia di Mon Guerlain

Immaginate uno spartito le cui protagoniste sono le note olfattive e un direttore d'orchestra che con maestria conduce l'evoluzione di una sinfonia odorosa. Accordi che si rincorrono seguendo una scia profumata, note prorompenti che sbalordiscono e sentori che avvolgono: è la più profumata delle melodie che prende vita, la magia della creazione di una fragranza, che porta la firma del suo direttore, il Parfumeur, una figura ricca di fascino, dall'antica tradizione, che si tramanda di naso in naso.

Detiene un know-how sorprendente che deriva da una formazione di alto livello che gli permette di lasciare che sia il suo naso a parlare. Un professionista che pensa attraverso gli odori, che crea una nuova fragranza a partire dalla sua mente, ricchissimo database con centinaia di migliaia di ricordi olfattivi.

Il Parfumeur Guerlain ha incarnato la storia della profumeria, creando più di 1100 fragranze in cinque generazioni al servizio di quest'arte sublime.

Sempre alla ricerca degli ingredienti più preziosi, delle materie prime rare nelle zone più remote del pianeta, creando accordi innovativi e concentrazioni segrete.

“Quello che guida il mio lavoro e che ha guidato tutti i miei predecessori è la passione per la creazione, l'ammirazione per le competenze degli artigiani, l'autenticità degli incontri e la sincerità delle emozioni” ha dichiarato Thierry Wasser, Maître Parfumeur Guerlain.

Una passione che porta il Parfumeur a raccontare una storia, a dipingere un ritratto e per Thierry Wasser è la rappresentazione della donna moderna attraverso Mon Guerlain, la sua ultima preziosa creazione per Guerlain.

Nasce come simbolo di ammirazione della femminilità del ventunesimo secolo, appartenente a una donna libera, affermata, forte e dolce al tempo stesso, fedele ai propri valori e compassionevole.
Un ritratto che si esprime attraverso quattro materie prime che danno a Mon Guerlain le caratteristiche di un profumo orientale fresco: la lavanda Carla, semplice e ricca di contrasti, il gelsomino Sambac, voluttuosamente femminile, il legno di sandalo australiano, intenso e misterioso, e la vaniglia tahitensis, dal carattere delicato e materno.

Dalla loro unione nasce una fragranza audace, luminosa e sensuale, la rappresentazione odorosa dell'expertise del Parfumeur e del suo ritratto della donna di oggi.