La piramide olfattiva di Mon Guerlain:
un viaggio tra accordi inediti e materie prime rare

La creazione di un profumo non si può riassumere in una semplice formula di assemblaggio degli accordi e di unione di materie prime. È il racconto di una storia, la rappresentazione olfattiva di un ritratto, la realizzazione di un'emozione. Il delicato lavoro del maestro Parfumeur Guerlain parte da un’ampia conoscenza degli ingredienti, in grado di andare ben oltre la materia prima e di dare vita a una dimensione emozionale di ogni singolo componente della fragranza.
Una conoscenza che si dispiega e si realizza quando vi è un incontro di valori tra la Maison e ogni persona che detiene un ruolo nella creazione del profumo.

È così che Mon Guerlain rappresenta un concentrato di rapporti umani sinceri che è la base fondamentale della creazione di un profumo “vero”, quelle fondamenta che reggono la piramide olfattiva di una fragranza esclusiva.

Traspare dalle parole di Thierry Wasser, quinto Parfumeur Guerlain e creatore di Mon Guerlain, tutto il legame che si crea tra l'artefice della fragranza e coloro che coltivano, colgono, estraggono e distillano le materie prime selezionate per la sua composizione: un'unione intima che parte dalla scelta del Parfumeur di recarsi direttamente nei luoghi più remoti del mondo alla ricerca dell'ingrediente più raro fino a instaurare rapporti di fiducia, costruiti con il tempo sulla base dei valori comuni. Emozioni vissute e condivise che partono dai campi e passano dai laboratori fino a trasformarle nelle note olfattive di Mon Guerlain, un profumo creato per una donna audace, libera e sensuale.

Thierry Wasser conosce bene la Vaniglia Tahitensis che arriva dalla Papua Nuova Guinea e rappresenta una firma imprescindibile nella nuova fragranza Guerlain, e la Lavanda Carla, materia prima rara, che cresce a 1300 mt di quota nella Drôme provenzale, dalle proprietà olfattive uniche.
Due ingredienti a contrasto che rappresentano l'aspetto femminile e avvolgente con il primo e l'audace freschezza grazie al secondo. Un accordo che però non crea contrapposizione, ma al contrario dona una grande ricchezza alla composizione, attraverso un innesto perfetto della Lavanda Carla, classica nota maschile nella profumeria, con il lato sensuale della Vaniglia Tahitensis.
“Questo accordo di un genere inedito permette di superare la contrapposizione, l'ambiguità maschile-femminile, giocando sulla riconciliazione dei generi. È questa caratteristica che offre a Mon Guerlain la sua potenza e la sua modernità” spiega Delphine Jelk, coautrice della fragranza.
Il Gelsomino Sambac viene raccolto all'alba in India meridionale e rivela la femminilità più delicata, mentre nella composizione è l'elemento che unisce i due ingredienti precedenti.
Arriva invece dall'Australia il legno di sandalo, che rappresenta la forza della donna e il suo eterno mistero, la cui essenza è concentrata nel tronco e nelle radici.

Una composizione conturbante che inizia il suo racconto olfattivo con la freschezza della Lavanda Carla tra le note di testa, quelle immediatamente percepibili, che rappresentano un invito a scoprire meglio la composizione, preludio delle note di cuore, adibite alla rivelazione della fragranza, che custodiscono il Gelsomino Sambac. La piramide olfattiva di Mon Guerlain si conclude con le note di fondo, quelle più avvolgenti e persistenti, che esprimono la personalità del profumo: il legno di sandalo australiano e la Vaniglia Tahitensis.

Da questo incontro nasce una fragranza orientale fresca, audace, luminosa e sensuale, come la donna moderna che vuole rappresentare.